
F.A.Q.
In base alla normativa vigente in materia di Ente del Terzo Settore, la nostra associazione può offrire tutela e servizi ai soli soci che hanno sottoscritto la quota annuale di € 50. Il versamento della quota è quindi necessario per mantenere attiva l’iscrizione e poter usufruire delle attività e delle tutele previste dallo statuto.
Non proprio. La nostra Associazione fornisce assistenza ai soli soci che hanno versato la quota annuale ma, chi non è ancora associato e ha bisogno di assistenza, potrà sottoporci documenti o richieste per una analisi preliminare tramite una donazione liberale minima di € 25 necessaria a coprire le spese operative dei nostri legali. La donazione non sostituisce la quota associativa annuale, ma ci consente di fornire un primo orientamento. Successivamente, se si diventa soci, si potrà accedere a tutti i servizi e alle attività con parcelle in convenzione associazione.
No, il rinnovo non è obbligatorio. Tuttavia:
Se hai depositato una querela e le indagini durano più di un anno, ti informeremo via mail solo in caso di aggiornamenti da parte delle autorità.
Se rinnovi la quota, potremo rispondere a tutte le tue richieste durante l’intero procedimento.
Se non rinnovi, non siamo tenuti a fornire aggiornamenti fino a quando non ci saranno novità dalle Procure
Chiunque è libero di presentare una denuncia direttamente alle autorità competenti, tuttavia è importante considerare due aspetti fondamentali:
Se la denuncia non viene redatta in modo corretto o completo, aumentano notevolmente le probabilità che venga archiviata. Inoltre, non sempre le autorità hanno una formazione specifica su alcune tipologie di truffe, come quelle legate alle criptovalute o ad altri strumenti digitali complessi.
Nel caso in cui le indagini portino a un procedimento penale, per costituirsi parte civile e richiedere un risarcimento è comunque necessario l’intervento di un avvocato. Per questo motivo è spesso preferibile affidarsi fin da subito a un legale competente, evitando così errori o ritardi.
I nostri avvocati hanno una comprovata esperienza in materia di truffe, in particolare nel settore digitale, e sono in grado di fornire la migliore assistenza possibile, predisponendo una querela solida e ben argomentata, a tutela dei diritti del socio.
Purtroppo no. Gli avvocati non hanno un obbligo di risultato e non possono garantire esiti certi. Chi afferma il contrario non agisce in modo etico e va considerato con la massima diffidenza.
È importante ricordare che i legali dedicano tempo e risorse concrete alla gestione di ogni caso: redigono e depositano denunce, versano bolli e contributi di cancelleria e spesso devono sostenere spese di trasferta (come carburante, vitto e alloggio) per partecipare alle udienze nei tribunali competenti.
I nostri legali operano con tariffe convenzionate con l’associazione, quindi già a costi inferiori rispetto a quelli di mercato, garantendo comunque professionalità e competenza.
Il nostro obiettivo è offrire il miglior supporto possibile agli inquirenti e alle Procure, affinché le indagini possano procedere nel modo più efficace possibile. L’esito finale, tuttavia, dipenderà sempre dal lavoro delle autorità competenti.
Come ogni realtà che opera in modo etico e trasparente, non forniamo né promettiamo percentuali di recupero in quanto ogni caso è diverso: in alcuni si riesce a ottenere il recupero del maltolto attraverso procedimenti legali o azioni extra-giudiziali, in altri purtroppo no.
Non esistono garanzie di recupero totale, e chi afferma il contrario non è affidabile.
La nostra associazione si impegna a formare e supportare i propri legali affinché possano collaborare nel modo più efficace possibile con le autorità competenti, offrendo ai soci il miglior supporto disponibile, sempre nel rispetto della legge e della trasparenza.
Devi denunciare solo l’importo effettivamente investito, ossia i € 10.000.
Il motivo è che ogni denuncia deve basarsi su fondi realmente persi, ovvero soldi che hai materialmente versato e non puoi più recuperare. I guadagni “virtuali” mostrati sulla piattaforma non rappresentano denaro reale fino a quando non vengono prelevati e spesso sono falsamente gonfiati dai truffatori. Inoltre, per molti casi, se non hai dichiarato eventuali plusvalenze reali, potresti incorrere in problemi fiscali per non aver dichiarato i presunti guadagni. Denunciare correttamente l’importo investito protegge sia la tua pratica legale sia la tua posizione fiscale.
